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Classifiche sulle situazioni, gli eventi e le persone più inquietanti della terra.

I 5 VIDEO PIU’ IMPRESSIONANTI DEL WEB (Vol. 2)

Internet è un oceano profondo. Uno strumento utilissimo, che è in grado di informarci, divertirci, incuriosirci e, a volte, spaventarci o quantomeno inquietarci. Una finestra sul mondo in grado di mostrarci tutto ciò che accade al suo interno, anche nei suoi aspetti più tristi ed impressionanti.

Nel mio articolo intitolato “I 5 video più impressionanti del web” vi parlai di alcuni dei filmati più impressionanti e destabilizzanti che si possono trovare in rete. Oggi vi parlerò di altri cinque filmati. Cinque video in grado di porci di fronte alla morte, alla follia ed alla disperazione.

ATTENZIONE – Sconsiglio la visione dei filmati ai più sensibili, in quanto contengono immagini e situazioni molto forti.

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Numero 5 – Ragazzo si tuffa e si rompe la testa

Questo video è presente su internet da moltissimo tempo. Un filmato amatoriale estremamente violento, non per le azioni che vengono commesse, ma per le conseguenze terrificanti di un gesto tanto impulsivo quanto stupido.

In una spiaggia, in Libano, alcuni ragazzi si trovano sul bordo di un bassa scogliera e, a turno, si tuffano in acqua. Uno dei ragazzi scivola poco prima del salto e colpisce di testa una piccola piattaforma di cemento utilizzata dai pescatori del luogo. In breve tempo l’acqua cambia colore, divenendo rossa a causa del sangue. Il corpo inerme del ragazzo galleggia a pancia in giù nel mare.

Il filmato subisce un taglio, e ci ritroviamo in un ospedale. Medici ed infermieri si stanno affannando attorno al ragazzo. Le sue condizioni sono spaventose. Il volto del giovane è stato completamente divelto. Diviso verticalmente in due metà. Una ferita allucinante.

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Il giovane è ancora vivo e cosciente mentre i dottori fanno di tutto per tentare di medicare, per quanto possibile, quella tremenda ferita.

Esistono molte controversie relative alla veridicità di questo video in rete. Alcuni affermano che sia un falso. Altri ne difendono l’autenticità. Altri ancora pensano che si tratti di un montaggio composto da due video differenti. Per quanto mi riguarda, vero o no, questo filmato è un perfetto deterrente per tutti coloro che abbiano in mente di compiere dei gesti poco intelligenti e molto pericolosi.

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Numero 4 – Il suicidio di Budd Dwyer

Budd Dwyer fu’ un politico statunitense che cadde in disgrazia in seguito ad un grande scandalo nel quale fu coinvolto. Accusato di corruzione, frode ed associazione a delinquere rischiava una condanna fino a 55 anni di carcere, oltre ad una salatissima multa da trecentomila dollari.

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Lo scandalo aveva avuto una grande risonanza. La carriera e la reputazione che Budd era riuscito a costruirsi nel corso di una vita di politica gli si erano letteralmente sgretolate tra le mani nel giro di pochi giorni.

Dwyer, nonostante le accuse, continuava a giurare di essere innocente, completamente estraneo allo scandalo. Ma questo non servì.

Fu in quel momento, quando l’uomo si rese conto che non vi era alcuna via d’uscita da quella situazione, che decise di indire una conferenza stampa. Tutti i mezzi di comunicazione furono interessati da questa conferenza. La stanza era gremita di giornalisti pronti a fare le loro domande a Dwyer, circondato dai suoi compagni politici. Budd iniziò
a fare il suo discorso. Un breve ringraziamento a Dio per la fortuna che aveva avuto nella sua vita. Un paio di frasi per ribadire la sua innocenza e la sua impotenza di fronte al sistema giudiziario a americano, ed in infine un breve addio alla sua famiglia. Dopo di che l’uomo estrasse una revolver e disse “Per favore, lasciate la stanza se questo vi può turbare”. E poi…successe.

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Numero 3 – Vijayan Mash

In questa posizione della classifica troviamo un altro video estremamente famoso. Un video che, ai tempi in cui venne reso pubblico, impressionò l’intera comunità del web.

Vijayan Mash era uno scrittore ed accademico indiano. Un uomo estremamente intelligente ed ammirato nel suo paese.

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Il 3 ottobre del 2007 l’uomo stava tenendo una conferenza stampa nella quale esprimeva il suo parere riguardo ad uno scandalo politico che coinvolgeva il presidente indiano. Le domande dei giornalisti si susseguivano a ritmo serrato e Vijiyan stava rispondendo col suo tipico tono pacifico ed educato a tutte le domande. Tutto sembrava
procedere normalmente, e nessuno immaginava ciò che di li a pochi secondi sarebbe accaduto. Un attacco cardiaco stroncò la vita dell’uomo proprio li, di fronte ai giornalisti ed alle telecamere. Una vita che lentamente si spegne davanti a migliaia di occhi. Un’immagine estremamente forte ed impressionante.

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Uno dei pochi video che, secondo me, è in grado di porci brutalmente di fronte alla morte nuda e cruda. Senza sangue, senza violenza…semplicemente la fine di una vita.

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Numero 2 – Kalpesh Suthar

Morire arsi vivi è probabilmente una delle morti più dolorose che esistono. La pelle che rapidamente si consuma divorata dalle fiamme. I liquidi corporei che cominciano a bollire per il calore. La carne che si fonde ai vestiti in un orrendo ammasso sanguinolento. Una morte raccapricciante, che però non fece desistere dal suo intento il giovane protagonista di questo impressionante video. Kalpesh Suthar era un ragazzo indiano di 29 anni, che scelse l’immolazione come metodo di suicidio. Era un carpentiere che fu’ fermato dalla polizia a causa di una lite violenta avuta con la sua matrigna. Il ragazzo rimase per pochi giorni in cella, ma gli abusi che subì dalla polizia lo segnarono profondamente, spingendolo ad un gesto estremo per portare una luce una realtà purtroppo largamente diffusa nel suo paese.

Kalpesh decise di darsi fuoco davanti alla stazione di polizia all’interno della quale era stato rinchiuso.

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Ma su questa vicenda, già di per se molto drammatica ed impressionante, si apre una nuova voragine di orrore. Si scoprì infatti che furono due giornalisti locali a convincere il ragazzo a scegliere l’immolazione come metodo di protesta. Lo convinsero a cospargersi di cherosene e darsi fuoco davanti alla stazione di polizia per richiamare l’attenzione dei media.

Promisero anche che, dopo averlo filmato per alcuni secondi, lo avrebbero aiutato a spegnere le fiamme. Purtroppo però, la seconda parte della loro promessa, non venne mantenuta. I giornalisti si limitarono a filmare il ragazzo fino al momento della sua morte. Grida orribili di dolore accompagnano il video per interminabili secondi. Secondi intrisi di dolore, paura e disperazione.

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Numero 1 – 1 lunatic 1 ice pick

Pochi filmati possono essere paragonati per brutalità, violenza e follia al video conosciuto dal popolo del web come 1 lunatic 1 ice pick.

Questo filmato, degno dei recessi più profondi del deep web, è tanto rivoltante quanto facilmente reperibile.

Luka Magnotta era un pornoattore omosessuale canadese dal passato burrascoso e afflitto da diversi problemi mentali molto gravi.

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Un giorno di maggio del 2012 la sua follia si sprigionò in tutta la sua potenza. Luka, dopo avergli somministrato una massiccia dose di droghe, seviziò ed uccise Lin Jun uno studente universitario in trasferta in Canada. Secondo alcune voci il giovane asiatico era l’amante di Magnotta.

Dopo aver smembrato il cadavere ed inviato alcune parti del corpo alla sede del partito conservatore canadese Luka si dette alla fuga, per poi essere arrestato e condannato all’ergastolo.

La vicenda più impressionante di questa storia è che l’efferatezza del delitto venne immortalata in un filmato
che, caricato dallo stesso Luka su internet, comparve per la prima volta sul sito Bestgore.com nel maggio del 2012.
Nel filmato possiamo vedere Lin completamente nudo legato ad un letto ed incappucciato. Il terrore del giovane è palpabile mentre Luka gli si avvicina stringendo tra le mani un rompighiaccio ed un coltello da cucina. Da questo momento il video diviene sempre più impressionante e sanguinoso. Un vortice discendente  nella follia e nella malvagità pura.

La gola del ragazzo viene tagliata, il coltello affonda nelle sue carni fino a tranciarne la testa. Dopo di che Magnotta inizia  a seviziarne il corpo facendolo a pezzi. Incide profonde ferite sul corpo del ragazzo. Ne amputa le braccia e le gambe. Aiutandosi col coltello da cucina inizia a tagliare brandelli di carne dai resti smembrati di Lin e li dà da mangiare al suo gatto. Successivamente comincia a compiere disgustosi atti necrofili col cadavere, ormai ridotto ad un torso insanguinato. I resti di Lin verranno rinvenuti pochi giorni dopo in una valigia abbandonata tra i rifiuti in un vicolo di Montreal.

Un video orrendo e profondamente deviato, la rappresentazione visiva della follia umana nella sua forma più sadica e raccapricciante.

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LE 5 SETTE PIU’ DEVIATE DELLA STORIA

In passato abbiamo già parlato di sette religiose che hanno compiuto atti estremi in nome della loro fede deviata. Un esempio su tutti fu la setta, guidata dall’autoproclamato reverendo Jim Jones, il Tempio del popolo. Una setta che arrivò ad una tragica fine, commettendo uno dei suicidi di massa più famosi e drammatici della storia. Il tempio del popolo non fu però l’unica setta a compiere un atto così estremo. Molti altri culti sono nati e finiti nel sangue. In questa classifica vi dirò quali sono queste sette. Suicidi di massa, orribili crimini, omicidi e cannibalismo. Queste sono solo alcuni dei deviati atti compiuti dalle 5 sette più deviate della storia.

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Numero 5 – L’ordine del tempio solare

Fondato da Joseph Di Mambro e Luc Jouret, l’ordine del tempio solare, era un culto che voleva raccogliere l’eredità dei cavalieri templari di epoca medioevale. Operava principalmente negli Stati Uniti, nel Canada ed in Europa, e divenne ben presto una delle sette più potenti mai esistite.

Questo ordine divenne particolarmente conosciuto, però, non tanto per le sue idee, quanto per i crimini che seppe mettere in atto nel corso degli anni, tra cui omicidi e detenzione illegale di armi da fuoco. Nel 1994 il culto ottenne una grande fama negativa a causa di un fatto orribile che si consumò all’interno delle sue cerchia. Un neonato di pochi mesi venne brutalente assassinato dai membri della setta, convinti che in lui risiedesse l’anticristo. Il culto cominciò ad essere sottoposto a diverse indagini giudiziarie. La polizia si faceva sempre più pressante e, per i cultisti la soluzione era una sola.

Decine di membri della setta cominciarono a suicidarsi in tutto il mondo. Vennero rinvenuti molti corpi carbonizzati, altri crivellati di colpi di pistola. Molti si suicidarono soffocandosi o ingerendo del veleno.

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In totale le vittime furono 74, tra cui diversi membri altolocati della società. Nonostante tutto oggi, il culto, anche se con molti meno adepti e potere, esiste ancora.

Numero 4 – Heaven’s Gate

La setta conosciuta come Heaven’s Gate, tradotto “Cancello del Paradiso”, venne fondata negli anni 70 da Marshall Applewhite e Bonnie Nettles.

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Nella sede del culto, a San Diego, si respirava un aria di attesa. Tutti i membri della setta erano stati convinti da Applewithe che, rimanendo fedeli ai rigidi e disumanizzanti precetti dettati dall’ uomo, avrebbero meritato una nuova vita in un mondo idilliaco. Ma come potevano dei semplici uomini riuscire a raggiungere il nuovo mondo tanto sognato?

Secondo Applewhite l’unico modo per ottenere la salvezza era quello di commettere un suicidio di massa il giorno in cui la cometa di Hal-Bop fosse stata visibile dalla terra. La cometa avrebbe portato con se una nave spaziale, che avrebbe raccolto tutte le loro anime, trasportandole verso il nuovo mondo. Il 26 marzo 1997, in una villa del quartiere di Rancho Santa Fe, nei pressi di San Diego, la polizia rinvenne i cadaveri di 39 persone, 21 donne e 18 uomini.

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Erano tutti vestiti allo stesso modo, a volte coperti da un sudario viola. La morte era stata causata dall’ingerimento di un miscuglio di droghe ed alcool, seguito dal soffocamento con sacchetti di plastica avvolti in torno alla testa.

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Numero 3 – Aum Shinrikio

La setta chiamata Aum Shinrikyo, tradotto come Verità suprema, fu fondata in Giappone nel 1987 dal carismatico ed intelligente Shoko Asahara.

This undated file photo shows Shoko Asahara, guru of the doomsday cult Aum Supreme Truth. Japan's creaking justice system is finally catching up with the cult who spread Sarin gas in the Tokyo subway system in 1995,  but Asahara is expected to be the last to face justice and may escape a final sentence for more than a decade, legal analysts say.   AFP PHOTO

La setta inizialmente mantenne un basso profilo, predicando la ricerca dell’illuminazione e lo yoga come cura fisica e spirituale. Il culto riuscì ad ottenere lo status di chiesa riconosciuta in Giappone. Però, ben presto, ci si rese conto che l’organizzazione agiva occultamente tramite azioni brutali. I suoi metodi eano paragonabili a quelli della Yakuza, la mafia giapponese. I membri del culto venivano obbligati ad effettuare donazioni, e chiunque minacciasse di denunciare le azioni criminose della setta veniva impietosamente assassinato. La polizia iniziò a compiere delle indagini su questo culto. La reazione di Shoko Asahara nonn fi fece attendere.

Nel 1995 l’uomo commissionò un attentato terroristico. Del gas velenoso venne rilasciato nella metropolitana della città di Tokyo. il risultato, 12 morti e centinaia di feriti.

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A seguito dell’attentato la polizia arrestò numerosi membri della setta, tra cui Shoko. Ciò che venne trovato nella sede del culto è veramente inquietante.

Il gruppo possedeva una grande quantità di armi biologiche, sufficenti a compiere un vero e proprio sterminio. Vennero rinvenuti gas nervino, antrace e numerose armi da guerra tra cui addirittura un elicottero da combattimento russo. Shoko venne condannato al carcere a vita. L’ Aum Shirikyo, anche se con numerosi cambiamenti sia ideologici che nei metodi applicati, esiste ancora oggi.

Numero 2 – La famiglia

In questa posizione della classifica troviamo una delle sette, ed uno dei leader, più famosi del mondo. Talmente famosi da aver pesantemente influenzato la cultura pop a partire dagli anni 70. Stiamo parlando della setta chiamata “La famiglia”, guidata dal carismatico e terrificante Charles Manson.

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Coloro che ebbero dei contatti con lui lo descrissero come Dio e Lucifero nella medesima persona. Manson riuscì, grazie al suo innato carisma, a raccogliere attorno a se un cospicuo gruppo di adepti, affascinati dalla sua abilità oratoria e dal suo forte carattere.

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Predicava l’odio per la chiesa e per le persone di colore, alternando le rapine necessarie al mantenimento del suo culto ed il consumo di hashish ed LSD. I suoi adepti erano totalmente affascinati da lui, pronti a compiere qualunque azione per compiacerlo. La setta si rese responsabile di numerosi omicidi. La prima vittima fu il musicista Gary Hynman. Subito dopo venne ordinato uno dei massacri più conosciuti della storia. In una villa di Cielo Drive, a Los Angeles, venne uccisa Sharon Tate, attrice e moglie del regista Roman Polanski, insieme ad altre persone che si trovavano li quel giorno.

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La donna era incinta, all’ottavo mese, quando venne massacrata con un coltello. Tutte le vittime vennero uccise con coltellate e violenti colpi di forchetta. I muri vennero imbrattati con diverse scritte fatte col sangue, come Healter Skelter e Death to Pigs.

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L’ultima vittima della setta fu un ex membro colpevole di aver lasciato la famiglia e di essersi sposato con una donna di colore. Venne brutalmente assassinato ed il suo cadavere fu seviziato e fatto a pezzi.

Tutti i componenti della setta vennero incarcerati e condannati a morte, ma nel 1972 lo Stato della California abolì la pena di morte e Manson e la sua setta videro la loro condanna commutata in carcere a vita.

Numero 1 – Gli squartatori di Chicago

Questa setta era composta da pochissimi membri, solamente 4 persone. Ma, nonostante lo scarso numero di componenti, le azioni compiute dal gruppo furono estremamente brutali, sadiche e disumane.

I Chicago rippers, gli squartatori di Chicago, erano un piccolo gruppo religioso di stampo satanista fondato da Robin Gecht.

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L’uomo aveva una mentalità disturbata ed in passato aveva persino collaborato col serial killer John Wayne Gacy.

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Il gruppo alternava la lettura della Bibbia Satanica a terrificanti e violenti omicidi. Le vittime prescelte dagli squartatori erano le donne. I quattro uomini giravano per le strade di Chicago su un furgone e, una volta individuata la vittima, la rapivano e la portavano all’appartamento di Gecht. Li la malcapitata vittima veniva seviziata e sacrificata a Satana. Alle vittime veniva asportato il seno tramite un coltello. Dopo di che, a turno, i membri del gruppo violentavano la ferita aperta ancora sanguinante. Poi si masturbavano sulla carne del seno amputato ed infine lo sminuzzavano in piccoli pezzi e lo mangiavano. Una delle vittime della setta, Beverley Washington, venne seviziata direttamente sul furgone del gruppo. Le vennero amputati i seni e venne gettata in strada ancora viva.

Il gruppo venne finalmente fermato dalla polizia nel 1982 dopo aver torturato ed ucciso circa 18 donne. Attualmente Robin Gecht sta scontando una condanna di 120 anni nel Menard Correctional Center.

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I 6 POSTI PIU’ INQUIETANTI DEL WEB

Cosa può nascondere il web? Quali siti criptici, misteriosi o disturbanti si celano nelle profondità di internet? Navigando per qualche ora alla ricerca di questi strani portali se ne potranno trovare veramente moltissimi. Siti che contengono video o fotografie veramente terrificanti, siti dal significato nascosto e sconosciuto, siti che trasudano follia pura. In questa mia nuova classifica vi racconterò quali sono, secondo me, i 6 posti più inquietanti del web.

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Numero 6 – Last Words

“Siamo finiti”. “Amy, ti amo”. “Mamma ti voglio bene”. Queste sono le ultime parole pronunciate da persone che sono morte in una maniera atroce.

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Il sito Last Words è un portale dedicato alla raccolte delle ultime parole dette dagli equipaggi di aeroplani che si sono schiantati al suolo. Le ultime parole di persone che hanno visto la morte avvicinarsi a loro, fino a prenderli, secondo dopo secondo, mentre il loro aereo si avvicinava inesorabilmente al suolo privo di controllo. E’ un sito che trasuda grande tristezza. Al suo interno è possibile visionare per intero le trascrizioni dell’audio recuperato dalle scatole nere dei velivoli e dalle comunicazioni fatte con la torre di controllo. Se volete cercare di capire cosa possa passare per la mente di un uomo che si è appena reso conto che la sua vita sta per avere una fine prematura, questo sito, può certamente darvi una mano.

Numero 5 – Sentimental corp

Questa pagina è praticamente sconosciuta e molto poco visitata, quindi le informazioni a nostra disposizione sono poche. Ciò nonostante questo sito è veramente molto interessante ed inquietante.

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Sentimental Corp sembra un laboratorio psicologico online, caratterizzato da una forte critica sociale. Il sito è estremamente misterioso. Al suo interno sono presenti moltissimi video lunghi anche più di un’ora e dal contenuto antisociale e criptico, spesso violento.

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Mano a mano che si prosegue nella navigazione ci si rende conto che il sito, all’apparenza molto piccolo, risulta essere enorme…tanto che ad oggi quasi nessuno è riuscito a stabilire con esattezza quanto sia esteso. Alcune voci sostengono che il sito sia gestito dagli illuminati, ma l’assenza di prove a sostegno di tale affermazione rende questa ipotesi molto improbabile.

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Sentimental Corp, un sito misterioso ed inquietante, che sembra voler mettere alla prova la sanità mentale
del visitatore secondo dopo secondo.

Numero 4 – Rotten/Bestgore

Il gore e il sangue, suscitano sempre un fascino morboso in molte persone. Su internet esistono una grande quantità di siti che si occuppano di soddisfare questa macabra curiosità. Tra i contenitori di gore più famosi e conosciuti spiccano sicuramente portali come Rotten e BestGore.

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Entrambi questi siti presentano al loro interno un’enorme galleria di fotografie e video divisa in categorie. Dalle amputazioni ai corpi in decomposizione, dalle ferite più impressionanti alle mutilazioni genitali.

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Qualunque tipo di contenuto disturbante e sanguinolento può essere trovato su questi due portali. Entrambi questi siti, nel corso degli anni, hanno avuto diverse grane legali, ma nonostante tutto sono ancora oggi aperti e tranquillamente visitabili. BestGore e Rotten, due portali web non adatti a tutti i cui contenuti sfociano nel grottesco oltre ogni limite.

Numero 3 – Stillborn Angels

Il dolore che una madre prova per la perdita di un figlio è inimmaginabile e straziante. Una sensazione talmente forte che difficilmente può essere descritta a parole.

Dovete però sapere che esiste un piccolo angolo di internet dove questo dolore diviene tangibile sotto forma di sito web.

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Stillborn Angels, tradotto Angeli che nascono morti, è un sito creato da alcune madri con l’intento di rendere omaggio ai loro bambini morti durante il parto o poco dopo. Di per sè il concetto appare molto nobile e toccante, ma c’è qualcosa in questo sito che è in grado di turbarci profondamente, la sezione dell’album fotografico.

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In questa parte del sito sono presenti decine di fotografie raffiguranti i corpi dei bambini nati morti. Alcune di queste fotografie sono veramente terribili. Possiamo vedere i piccoli cadaveri stretti al petto delle loro madri, col volto sfigurato dal dolore e dal pallore della morte. Un sito web che nasce da un nobile intento, ma che
inevitabilmente è in grado di trasmettere grande inquietudine e tristezza.

Numero 2 – Fifth nail

Al secondo posto della classifica troviamo un blog, aperto dal signor Joseph Edward Duncan III. Fifth Nail.

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Joseph è un’assassino seriale che violentò ed uccise sette bambini e Fifth Nail era il suo diario online.

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E’ molto affascinante vedere, leggendo i vari post dell’assassino, come la follia poco per volta si sia insinuata nella sua anima. Dal primo posto che sembra essere stato scritto da una persona apparentemente normale, gradualmente si cade in un vortice di follia che raggiunge il culmine nel post intitolato “I demoni hanno preso il sopravvento”.

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L’uomo stava lentamente cedendo alla follia omicida, e Fifth Nail documenta tutto il processo.
L’ultimo post di Joseph risale a maggio del 2005, scritto poche settimane prima che la polizia lo catturasse. E’ inevitabile rimanere sconcertati ed impressionati durante la lettura del blog. I demoni erano finalmente riusciti a prendere il controllo della sua vita. A distanza di pochi giorni da questo post Joseph iniziò ad uccidere. Oggi sta ancora scontando la sua pena, consistente in 6 ergastoli.

Numero 1 – Cannibalism Forum

Se mi seguite da un po’ di tempo certamente conoscerete il caso di Armin Meiwes, il cannibale tedesco che uccise, macello e divorò Bernd Jürgen Brandes.

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L’atto commesso da Meiwes fu veramente atroce e grottesco, ma Brandes non fu’ una vittima. L’uomo, infatti, decise volontariamente di farsi divorare da Meiwes. I due si conobbero su un sito chiamato Cannibal Cafè forum. Li, dopo un breve scambio di parole, decisero di incontrarsi per pianificare nei dettagli l’inquietante pasto. Il Cannibal cafè forum venne
chiuso proprio a causa di questa vicenda. Ma, anche senza di lui, esistono molti altri forum simili che possono essere trovati senza troppe difficoltà. uno su tutti è il Cannibalism Forum.

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Un sito dove persone di ogni estrazione sociale e provenienza possono discutere liberamente della loro macabra ossessione. Giovani, padri di famiglia, uomini e donne…gente di ogni tipo frequenta questo angolo del web. Questo sito fa risollevare il quesito che già mi posi riguardo alla storia di Meiwes.

Data la quantità di siti simili al Cannibalism forum, e il grande numero di frequentatori, persone normali ed insospettabili, è inevitabile chiedersi dove possa nascondersi il prossimo Armin Meiwes.

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LE 5 TECNICHE DI ESECUZIONE PIU’ BRUTALI DELLA STORIA

Immaginate di ritrovarvi chiusi in una cella. Il tempo scorre lento ma inesorabile, secondo dopo secondo. Nella vostra mente, svuotata da ogni pensiero, trovano posto solamente paura, rabbia e rassegnazione. Questo perchè conoscete il vostro destino. La vostra condanna è la morte. Una situazione già spaventosa di per se, ma ancora più tetra se pensiamo a quante tipologie di esecuzioni, fantasiose e macabre, l’uomo è stato in grado di generare.

In questa classifica vi parlerò delle cinque tecniche di esecuzione più brutali della storia. Cinque modi dolorosi e raccapriccianti per spegnere una vita.

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Numero 5 – LAPIDAZIONE

Una delle condanne a morte più crudeli mai esistite, ed ancora in vigore in alcune parti del mondo, è certamente la lapidazione. Questa tecnica di esecuzione è praticata principalmente nei paesi islamici ed è riservata agli adulteri di entrambi i sessi.

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La vittima viene avvolta in un sudario e seppellita parzialmente. Dopo di che le vengono tirati addosso dei sassi che cominciano a distruggerne la carne e le ossa, fino al sopraggiungere della morte.

Le regole della lapidazione sono agghiaccianti ed assurde. Vengono scelti solo i sassi abbastanza piccoli da causare una morte il più lenta possibile. In oltre le donne vengono interrate fino al petto, gli uomini fino alla vita. Il perchè di questa differenza è assurdo. Secondo la legge se il condannato è in grado di liberarsi guadagna il perdono. E’ inevitabile quindi
notare come per un uomo le possibilità di salvezza siano molto superiori.

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Numero 4 – NECKLACING

Tutti noi conosciamo la pratica del rogo. Una forma di esecuzione applicata, nei tempi passati, per punire coloro che venivano giudicati colpevoli di eresia.

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Oggi riteniamo che questa terribile forma di condanna capitale sia ormai stata superata. Ma in realtà, la pratica del rogo, si è lasciata dietro una tremenda eredità.
In Sud-Africa, nei tempi recenti, la situazione politica è sempre stata molto complicata ed ha portato parecchi atti di violenza negli ultimi 30 anni.

Tra tutte le brutalità che possono scaturire da una situazione polita instabile, come non citare la condanna conosciuta come Necklacing.

Un copertone viene riempieto di benzina ed infilato a forza attorno al busto della vittima, in maniera tale da bloccarne anche le braccia. Dopo di che viene appiccato il fuoco. La morte sopraggiunge dopo circa 20 minuti. Venti minuti nei quali il condannato a morte è costretto a subire ustioni tremende che, poco per volta, ne distruggono il corpo tramutandolo in un ammasso di carne carbonizzata e gomma fusa.

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Una tecnica di tortura estremamente dolorosa. Una condanna a morte disumana che, tristemente, è attuata ancora oggi.

Numero 3 – LA DIVISIONE DEL CORPO

Questo metodo di esecuzione è veramente raccapricciante. Quanto di più doloroso e crudele voi possiate immaginare.

La sega era utilizzata quando si voleva dare una morte lenta alla vittima, ed allo stesso tempo la si voleva privare della sua dignità.

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Il condannato veniva appeso a testa in giù per le caviglie. Le sue mani erano saldamente bloccate affinchè non potesse in alcun modo disturbare il lavoro dei suoi aguzzini. Il loro compito era tanto semplice quanto sadico. Una grossa sega veniva posizionata sull’inguine del condannato che veniva diviso in due nella maniera più lenta possibile. Per quanto possa sembrarci assurdo, la morte sopraggiungeva spesso dopo molto tempo. Infatti, Il posizionamento a testa in giù della vittima non era casuale. Così facendo tutto il sangue scorreva verso il cervello, amplificando la sensazione di dolore e ritardando la morte per dissanguamento.

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Una tortura violentissima, che portava il condannato a trascorrere gli ultimi attimi della sua vita urlando di dolore e pregando i suoi carnefici per una morte più rapida.

Numero 2 – L’ AQUILA DI SANGUE

Uno dei metodi di esecuzione più dolorosi, crudeli e sanguinolenti della storia è stato certamente l’Aquila di Sangue. Una forma di esecuzione leggendaria, tipica delle popolazioni antiche del nord europa. Il condannato veniva spogliato ed immobilizzato su un altare in posizione prona. Il carnefice, armato di un affilato coltello, praticava un’incisione molto profonda lungo la sua schiena.

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Nonostante questo primo passo della tortura fosse già di per se estremamente doloroso, non era che l’inizio. L’aguzzino infilava a forza le mani all’interno dell’incisione praticata e, con violenza, spezzava le costole della vittima e le faceva fuoriuscire della schiena, in modo tale che ricordassero un paio di ali. Dopo di che, sempre con le mani, estraeva i polmoni dell’agonizzante condannato e li posizonava sulle sue spalle.

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La vittima moriva entro poco tempo per soffocamento circondata dal suo stesso sangue, tra i più atroci ed inimmaginabili dolori.

Una tecnica di esecuzione raccapricciante che non si guadagna il primo posto di questa classifica solamente perchè nessuno, ad oggi, è ancora riuscito a stabilire se effettivamente sia stata attuata o se sia solo frutto di leggende e racconti.

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Numero 1 – LO SCUOIAMENTO

La morte per scuoiamento raggiunge l’apice del sadismo umano. Per attuare questo tipo di esecuzione era necessario un boia con molta esperienza.
Infatti, oltre al compito di scuoiare il condannato a morte, premurandosi di tenerlo in vita il più a lungo possibile, doveva anche preservare la pelle della sua vittima in modo da poterla appendere per le vie della città come monito alla popolazione.

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Questa tecnica di esecuzione era molto diffusa in tutto il mondo e le varianti erano molte.
In Cina, per esempio, si toglieva la pelle solamente dal volto della vittima. In Persia, invece, tutto il corpo veniva spellato, portandone la carne viva a vista.
Immaginate il dolore ed il terrore di un condannato allo scuoiamento mentre il suo aguzzino, lentmente e con perizia, gli asportava la pelle, pezzo dopo pezzo.

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Immaginate di vedere parti del vostro corpo che una dopo l’altra vengono posizionate su un tavolo davanti a voi mentre vi tramutate lentamente in una maschera di sangue e carne.

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Normalmente la morte per dissanguamento sopraggiungeva dopo qualche ora, ma se il boia era esperto riusciva a compiere il lavoro senza provocare eccessive perdite di sangue. In questo caso l’agonia era notevolmente prolungata ed era lo shock ad uccidere il condannato.

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