La cosa più pericolosa del pianeta

Viviamo in un mondo pieno di pericoli. Potremmo anche tentare di elencarli qui, ma non riusciremmo mai a portare a termine il compito, poichè questi pericoli sono tanti, ed uno peggiore dell’altro.

Ma se volessimo sapere qual’è la cosa più pericolosa del mondo? Quella più letale, alla quale, se ce la si trova davanti, non si può sfuggire? Beh…l’oggetto di cui sto per parlarvi, lo è.

Il suo potere distruttivo sull’uomo è immenso. La sua genesi la si trova in una catastrofe terribile che ha segnato l’umanità. Qualunque forma di vita che abbia la sfortuna di incappare in questo oggetto non ha alcuna possibilità di sopravvivenza.

Si trova in Ucraina, vicino alla città abbandonata di Pripyat, e più precisamente a Chernobyl.

Pripyat

L’oggetto più pericoloso del mondo si trova nelle viscere oscure ed abbandonate della centrale nucleare che causò l’immane tragedia.

Ciò che è rappresentato in questa foto è la cosa più letale del mondo. Lo chiamano Elephant Foot, piede di elefante, data la sua forma.

elephant foot

Pesa centinaia di tonnellate, nonostante le dimensioni contenute, ed ogni anno perde circa 22 libbre di uranio.

L’operatore che scattò questa foto morì poco dopo, infatti, in un gesto del tutto inumano, nessuno lo avvertì del pericolo che questa cosa rappresentava.

The Elephant's Foot of the Chernobyl disaster, 1986 (1)

Persino ad una distanza di molto superiore a quella dell’operatore è impossibile sopravvivere.

Ma come è nata questa cosa?

Il 26 aprile 1986 uno dei reattori della centrale di Chernobyl esplose, causando una delle più grand catastrofi nucleari della storia. Ma questo fu solo l’inizio.

I componenti radioattivi contenuti nella centrale si surriscaldarono a temperature inimmaginabili. In pochi secondi un fiume di magma incandescente uscì dal reattore della centrale ed iniziò a divorare tutto ciò che incontrava sulla sua strada.

I primi a rendersi conto del disastro, di proporzioni bibliche, furono gli operai della centrale. Ben presto dovettero rendersi conto che la loro vita era giunta al termine. Scomparvero per sempre.

Ma il magma radioattivo non scomparve. Pian piano riuscì ad insediarsi nei piani interrati della centrale, dove si stabilì per l’eternità o quasi. Data la forma che assunse il magma venne  chiamato Elephan Foot.

chernobyl

Ma vediamo quanto può essere letale questa cosa.

Nella scala di misurazione delle radiazioni 25 è un valore normale, al quale siamo sottoposti tutti i giorni.

50 è un valore che si può riscontrare, ad esempio, nei laboratori dove vengono svolte attività sul nucleare. Naturalmente gli operatori devono indossare protezioni.

A 75 le radiazioni iniziano ad essere pericolose, provocando vertigini e vomito.

A 100 le radiazioni possono causare la perdita dei capelli.

Essere sottoposti ad un valore di radiazioni pari a 300 è fatale entro poche ore.

Un’esposizione ad una radioattività di valore 400, anche per pochi secondi, riduce la speranza di vita tra le 2 e le 8 settimane.

A 600 si subiscono danni a livello genetico, ed ustioni gravi alla pelle istantaneamente.

A 1000 il sistema nervoso collassa.

Sapete qual’è il valore di radioattività dell’ Elephant Foot a 28 anni dal disastro?

10.000

Anche molto prima dell’essere abbastanza vicini da vederlo, quest’oggetto uccide qualunque forma di vita.

Le fotografie più recenti, reperibili in rete, sono state scattate con dei particolari robot resistenti alle radiazioni, che le hanno poi trasmesse direttamente sui computer degli operatori, a distanza. Persino questi robot vengono distrutti dalle radiazioni entro pochi minuti.

L’ Elephant Foot, sicuramente la cosa più pericolosa del pianeta.

 

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Informazioni su D. Thecnocaos

Il mistero ed il paranormale mi affascinano. L'orrore e l'inquietudine sono il mio pane quotidiano.

Pubblicato il 24 ottobre 2014, in MISTERI con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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